Un olio dal gusto intensamente aromatico che si abbina meravigliosamente a ogni piatto per farlo diventare indimenticabile.

Le caratteristiche della DOP "Colline di Romagna"

La DOP “Colline di Romagna” è riservata esclusivamente solo a quell’olio extravergine di oliva ottenuta dalle varietà: - Correggiolo, nella misura di almeno 60%; - Leccino, nella misura massima del 40%; è consentito altresì l’utilizzo di altre varietà locali minori nel limite massimo del 10%. Tra le varietà consentite sono: Pendolino, Moraiolo e Rossina. L’olio “Colline di Romagna” è un olio dal gusto intensamente aromatico abbinabile con pietanze aventi una certa corposità come i primi piatti, grigliate, ortaggi bolliti, legumi ed insalate. Storia Nel territorio romagnolo l’olivo costituisce una presenza forte e attestata da parecchi secoli. Le dimensioni della sua coltivazione si sono, nel tempo, modificate e plasmate a seconda delle variazioni climatiche ed al conseguente variare del limite massimo di espansione. A testimonianza della forte radicazione dell’ulivo nel territorio della Romagna vi sono alcune fonti storiche che già dall’Alto Medioevo attestano la presenza di ulivi sparsi o di concentrazioni più numerose di piante di olivo nelle campagne collinari presso Santarcangelo di Romagna (RN). Da dopo il Mille sono sempre più numerose le carte e, successivamente, le documentazioni notarili che confermano il peso dell’olivo in tutto il territorio, specie quello collinare. Nel tardo Medioevo, si ha una eloquente testimonianza grazie alla diffusione capillare dei molini da olio e delle scorte presenti nei castelli riminesi. L’evoluzione, dal Medioevo ad oggi, è stata una continua alternanza tra alti e bassi a causa di diversi fattori (come le condizioni climatiche) con apici nei primi dell’Ottocento. Dalla seconda metà fino ai primi del Novecento il settore risentì fortemente della crisi e ci fu una notevole riduzione della presenza dell’olivo; è solo attorno agli anni Trenta che si ebbe una ripresa del comparto olivicolo e un ritorno alla produzione di olive riconvertendo i terreni a questa coltura. Zona di produzione Così come, all’interno del disciplinare di produzione vi troviamo le caratteristiche inerenti alle caratteristiche al consumo, alle modalità consentite per l’oleificazione, le varietà, i requisiti per l’etichettatura e l’imbottigliamento, vi sono anche le caratteristiche e requisiti indicati per le fasi di coltivazione. Oltre alle mere caratteristiche dei terreni, delle forme di allevamento della densità di impianto, troviamo anche l’areale di produzione. Solo all’interno di questa zona di produzione che comprende la provincia di Rimini, nei territori collinari a ridosso dell’area costiera e la provincia di Forlì-Cesena nelle aree di media e bassa collina è consentita la produzione di olive DOP.